Settembre 2024
La scuola festeggia 50 anni
È passato mezzo secolo, ma alla festa organizzata alla Gran Guardia il 14 ottobre 2024 in occasione dei cinquant’anni dell’istituto tecnico Einaudi c’erano tutti: i presidi in pensione, gli studenti e gli ex studenti, i professori, i tecnici, gli amministrativi e i collaboratori scolastici di ieri e di oggi. EnelPer tutti è stato un viaggio a ritroso nel tempo, a caccia di ricordi di tante giornate trascorse sui banchi di scuola, fra lezioni e percorsi di alternanza scuola-lavoro avviati in via sperimentale oltre vent’anni fa, molto prima, quindi, che il Ministero dell’istruzione li mettesse a regime.Ma non solo amarcord: durante la serata, anche esibizioni di musica e di danza a cura delle ragazze e dei ragazzi che attualmente frequentano l’istituto di via San Giacomo, protagonisti pure del bel cortometraggio «Il sogno d’oro» realizzato proprio per celebrare l’anniversario della scuola. Un compleanno memorabile, insomma, dove l’allegria l’ha fatta da padrona.«La scuola è un insieme di relazioni tra persone, ecco perché siamo qui, insieme, uniti da un forte senso di appartenenza. Essendo stato un grande sostenitore della formazione quale strumento di progresso sociale, il presidente Luigi Einaudi, a cui la scuola è intitolata, sarebbe orgoglioso del nostro istituto», ha sottolineato la dirigente scolastica, Carla Vertuani, inaugurando la serata.Tante le personalità che hanno voluto rendere omaggio a questa istituzione scolastica: gli assessori Elisa La Paglia (politiche educative e scolastiche) e Jacopo Buffolo (politiche giovanili), la consigliera comunale e provinciale con delega a politiche per l’istruzione Veronica Atitsogbe (diplomata all’Einaudi) e il sindaco Nicola Schellino, primo cittadino di Carrù, il comune in provincia di Cuneo dov’è nato Luigi Einaudi e con cui l’istituto veronese ha un legame speciale, avendo organizzato proprio lì, prima dell’avvio dell’anno scolastico, un’intensa attività di formazione per gli insegnanti. Numerosi gli interventi dal palco, fra cui quello della ex dirigente scolastica Laura Donà, che ha promosso l’apertura del percorso turistico e l’introduzione della lingua cinese, facendo dell’istituto Einaudi una delle primissime scuole del Veneto ad attivare questo insegnamento.La storia e il futuro da scrivere Le docenti Francesca Zerman e Debora Venditti hanno ripercorso la storia dell’istituto, riscoperta grazie a un certosino lavoro d’archivio, mentre un altro storico preside, Marcello Schiavo, ha ricordato con il regista Renato Baldi l’esperienza dei corsi di teatro dai quali ha preso vita il gruppo teatrale Einaudi-Galilei, che a Verona è uno progetto di formazione scolastica di lunga tradizione e da molti anni anche una compagnia amatoriale a pieno titolo, iscritta alla Federazione italiana del teatro amatoriale.«Nei suoi primi 50 anni, l’Einaudi ha diplomato circa 9.000 ragazzi e ragazze. Oggi è frequentato da 900 studenti e studentesse, il 30% di origine straniera. Sono 85 gli insegnanti e 24 i componenti del personale tecnico, amministrativo e ausiliario. La nostra sfida per il presente e il futuro», ha sottolineato Vertuani, «è continuare a formare giovani capaci di essere protagonisti del cambiamento, cittadini del mondo pronti a contribuire al benessere collettivo».Nel corso della serata, un pensiero speciale è stato rivolto ai due componenti della comunità scolastica scomparsi prematuramente, l’ex preside Roberto Uboldi e la indimenticata docente di inglese Liliana Cailotto. In sala erano presenti i famigliari.Laura Perina Giornalista de l'Arena di Verona https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/festa-50-anni-istituto-einaudi-1.12469439